Notizie dalla Corea & KFA

Risultati dell'implementazione del Bilancio Statale dello scorso anno e di questo anno.

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Pyongyang, 13 aprile. Il Deputato Choe Kwang Jin, Ministro delle Finanze, durante la Quinta Sessione della Dodicesima Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha presentato la relazione sui risultati dell'implementazione del bilancio statale dell'anno scorso e di questo anno.

Nella sua relazione, Choe ha riportato che l'anno scorso le entrate dello Stato sono aumentate dell'1,1%, del 12,8% quelle locali mentre le spese dello stato sono state impiegate al 99,8%.
Lo Stato ha previsto fondi enormi del bilancio per lo sviluppo dell'economia nazionale, così da sostenere finanziariamente la produzione dei principali settori industriali incluso l'industria leggera, l'agricoltura ed altri quattro campi più avanzati dell'economia nazionale che poggiano sulle basi del Juché e per far crescere la produzione e la costruzione di imponenti edifici per celebrare il centenario della nascita del Presidente Kim Il Sung.

Lo Stato ha predisposto una soddisfacente distribuzione del bilancio per rafforzare le politiche popolari, culturali e sociali, chiaro indicatore dei vantaggi del sistema socialista della Repubblica Popolare Democratica di Corea, contribuendo in questo modo al rafforzamento delle misure sociali come l'istruzione obbligatoria universale gratuita, l'assistenza sanitaria gratuita, l'assistenza sociale, la sicurezza sociale, i ricoveri nelle case di cura e nelle case di riposo e per favorire il rapido sviluppo degli sport e della cultura nell'era Songun.

Il 15,8% del totale delle spese del bilancio dello Stato è stato destinato alla difesa.

Il volume delle entrate e delle spese del budget dello Stato per questo anno è strutturato in modo da garantire la copertura finanziaria dell'impegno intrapreso per portare a termine la strategia del Partito del Lavoro di Corea, al fine di costruire una florida nazione, come previsto dalla grande marcia generale, in tempo per l’inizio del nuovo secolo di Kim Il Sung.

È previsto un incremento delle entrate del budget nazionale dell'8.7% di cui le tasse sulle transazioni, una risorsa chiave per le entrate, cresceranno del 7,5%, mentre le entrate derivanti dai profitti delle imprese statali saliranno del 10,7%, quelle derivanti dai profitti delle imprese cooperative del 5,3%, del 2,3% quelle derivanti dal deprezzamento delle risorse fisse, l'1,9% dai beni immobiliari e l'1,7% dall'assicurazione sociale, rispetto all'anno scorso.

Nel contempo, il piano di spesa del budget dello stato è previsto che aumenti del 10,1% e di questo il 9,4% sarà destinato all'industria leggera e all'agricoltura, il 12,1%all'industria del carbone, dell'energia, del metallo e al trasporto ferroviario, il 12,2% alla costruzione di opere pubbliche, il 10,9% allo sviluppo delle scienze e della tecnologia, il 9,2% all'educazione, l'8,9% per la sanità pubblica, il 7% per l'assistenza e la sicurezza sociale, il 6,9% per lo sport ed il 6,8% per la cultura, in più rispetto all'anno scorso.

Il 15,8% del totale delle spese previste dal bilancio nazionale saranno destinate alla difesa nazionale ed un grande ammontare dei fondi di aiuto all'educazione e di stipendi sarà impiegato per sostenere i figli dei coreani che vivono in Giappone.

Il relatore ha anche sottolineato la necessità da parte di ogni unità produttiva presente in tutti i campi dell'economia nazionale d'intraprendere il vigoroso cammino che ci consentirà di lasciarci indietro le frontiere scientifiche e tecnologiche in risposta alle fiamme della rivoluzione industriale del nuovo secolo, le fiamme accese nella Provincia di Sud Hamgyong ed in questo modo provocare un forte impulso nella produzione e nell’edificazione socialista.
Concludendo, il relatore ha fatto un appello affinché si porti a compimento la politica del Partito del Lavoro di Corea riguardo all'incremento della produzione e ad economizzare al massimo per raggiungere gli obiettivi con scadenza mensile e trimestrale previsti dalle entrate del budget statale.

Gli obiettivi per questo anno sono ambiziosi ma per i coreani la vittoria è possibile fino a quando continueranno a seguire la saggia guida del caro e rispettato Kim Jong Un, la potente economia di auto mantenimento lasciataci da Kim Jong Il insieme all'inesauribile potere del principio dell'unità dell'esercito e del popolo.

Discorso di Kim Jong Un alla parata del Centenario di Kim Il Sung.

Clicca qui per leggere il discorso pronunciato da Kim Jong Un Primo Segretario del Partito del Lavoro di Corea e Primo Presidente della Commissione di Difesa Nazionale in occasione del Centenario della nascita di Kim Il Sung, 15 Aprile 2012.

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Kim Jong Un, dirigente supremo della RPDC.

Durante la 4° Conferenza del Partito del Lavoro di Corea, svoltasi a Pyongyang nella settimana del Centenario del Presidente Kim Il Sung, i delegati hanno eletto unanimemente Kim Jong Un alla carica di Primo Segretario del Partito.
Kim Yong Nam, alto dirigente del PLC e presidente dell’Assemblea Popolare Suprema, proponendo l’elezione di Kim Jong Un ha affermato che egli “rappresenta il centro dell’unità del Partito del Lavoro di Corea e della rivoluzione, il centro della direzione e la bandiera di tutte le vittoria della Corea del Songun. Assegnare a Kim Jong Un la massima carica del Partito è il desiderio dell’esercito e del popolo della RPDC”.

Venerdì 13 aprile, alla 5° sessione della 12 Assemblea Popolare Suprema, tra i cinque punti all’ordine del giorno vi è stata l’elezione del compagno Kim Jong Un a Primo Presidente della Commissione di difesa Nazionale, massimo organo del potere statale della Corea socialista.

Kim Jong Un

Riportiamo la sintesi del discorso - apparsa sul Rodong Sinmun - che il compagno Kim Jong Un ha tenuto alla parata militare del 15 aprile a Pyongyang, il primo discorso pubblico dall’elezione a Segretario del Partito e capo delle Forze Armate.

Il caro rispettato Kim Jong Un ha tenuto un discorso di congratulazioni alla parata militare che celebra il Centenario della nascita del Generalissmo Kim Il Sung.
Nel suo discorso, Kim Jong Un detto che la parata militare è una grande festa che celebra tutte le vittorie che sono state raggiunte conformemente alla nobile intenzione del dirigente Kim Jong Il e alla sua iniziativa diretta a glorificare per sempre le gesta di Kim Il Sung, nella costruzione dell'esercito e per dimostrare la forza del potere socialista di fronte al mondo.
Kim Il Sung, che ha diretto gli sforzi principali per rafforzare le forze armate rivoluzionarie durante l'intero periodo della sua lunga attività rivoluzionaria, ha lavorato per realizzare il miracolo militare nel XX° secolo, ovvero sconfiggere i due più feroci imperialismi in una sola generazione, ha addestrato l’Esercito Popolare di Corea per renderlo un monolitico esercito rivoluzionario, ha dato le armi a tutto il popolo e ha trasformato il paese in una fortezza, fornendo una forte garanzia militare alla sovranità del paese e alla prosperità eterna della nazione.
Kim Jong Il, che considerava come sua missione permanente il portare avanti e realizzare la causa rivoluzionaria Songun del Juché introdotta da Kim Il Sung, ha inaugurato il più grande periodo d'oro dello sviluppo delle forze armate rivoluzionarie coreane con la sua straordinaria saggezza, con la sua eccezionale arte di direzione militare e con la sua ineguagliabile grinta.
Sotto la cura di Kim Il Sung e Kim Jong Il, le forze armate rivoluzionarie coreane hanno pienamente dimostrato la forza del potente esercito rivoluzionario che si distingue per la sua natura rivoluzionaria, per il suo spirito militante e per la sua potenza.
La superiorità tecnica e militare non è più un monopolio degli imperialisti e sono passati i giorni in cui i nemici potevano minacciare e ricattare con la bomba atomica la Repubblica Popolare Democratica di Corea.
La strategia di largo respiro e la vittoria finale della rivoluzione coreana sta nel proseguire lungo la strada dell'indipendenza, la strada del Songun e la via del socialismo indicata da Kim Il Sung e Kim Jong Il.
E’ la ferma volontà del Partito del Lavoro di Corea permettere al nostro popolo, il migliore popolo al mondo che è rimasto fedele al partito superando tutte le difficoltà, di vivere senza più restrizioni, e godere appieno la ricchezza e prosperità sotto il socialismo.
Il Partito del Lavoro di Corea e il governo della RPDC lavoreranno assieme a chiunque voglia davvero la riunificazione del paese, la pace e la prosperità della nazione e voglia compiere sforzi responsabili e pazienti per realizzare la storica causa della riunificazione nazionale.
La bandiera del sole di Kim Il Sung e Kim Jong Il volerà per sempre davanti ai ranghi della rivoluzione coreana indicando unicamente via della vittoria e della gloria, incoraggiandoci sempre verso nuove vittorie.

Centenario della nascita del Presidente Kim Il Sung.

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Conferenza "Prospettive geopolitiche della Corea Popolare. Nel centenario della nascita di Kim il Sung (1912-2012)"

Si svolgerà mercoledì 18 aprile alle ore 17:30 il convegno "Prospettive geopolitiche della Corea Popolare. Nel centenario della nascita di Kim il Sung (1912-2012)" presso l’aula D1 al primo piano della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università degli Studi di Trieste, in via F. Filzi 14 aTrieste. L’incontro è organizzato dall’associazione Strade d’Europa (stradedeuropa@hotmail.it) in collaborazione con il Centro Studi Eurasia Mediterraneo e con la sezione italiana della Korean Friendship Association; rientra inoltre nel ciclo di seminari 2011/2012 di Eurasia. Rivista di studi geopolitici (www.eurasia-rivista.org)
Introdotti dal Presidente del CeSEM, Lorenzo Salimbeni, interverranno Marco Bagozzi, collaboratore di Eurasia, ed il prof. Aldo Colleoni, già docente dell’ateneo cittadino nonché ex Presidente dell’Ufficio di Corrispondenza Commerciale Italia-RPDC; Han Tae Song, ambasciatore plenipotenziario della Repubblica Popolare Democratica di Corea in Italia, invierà un messaggio di saluto e di contributo ai lavori dell’incontro. Nel corso del seminario verrà ripercorsa la storia recente della penisola coreana, a partire dalla guerra d’indipendenza dal Giappone, per passare alla guerra che ne sancì la divisione lungo il 38° parallelo e giungere al ruolo svolto dal Presidente Kim Il Sung e dai suoi successori nel consolidare il sistema Juchè e la dottrina del Songun, due concetti politici di cui poco si conosce, ma molto si strap arla nel mondo occidentale. L’analisi della situazione attuale verterà invece sulla transizione del potere a Pyongyang e sulla crisi economica e sociale che riguarda Seul, nonché sulle aree speciali di sviluppo economico che la Repubblica Popolare Democratica di Corea sta sviluppando e quindi sulle dinamiche geopolitiche che interessano la penisola coreana, ubicata all’intersezione fra gli interessi di Russia, Cina e Stati Uniti, i quali stanno rendendo l’area dell’Oceano Pacifico il nuovo scenario di contrasto globale.

Sulla situazione della Corea del Nord.

di Flavio Pettinari, responsabile per l’Italia della Korean Friendship Association, per Marx21.it

I prossimi giorni saranno estremamente significativi per la Corea Popolare: si celebrerà infatti il 100° anniversario della nascita del Presidente Kim Il Sung, giovane generale della guerriglia antigiapponese, poi fondatore del Partito del Lavoro di Corea e padre della Repubblica Popolare Democratica, della quale fu guida fino alla morte (1994). Negli stessi giorni si terrà la Conferenza del Partito del Lavoro di Corea, convocata lo scorso 18 febbraio dall’Ufficio Politico del Partito, a meno di 2 anni dalla precedente assise (settembre 2010) che vide l’ingresso del compagno Kim Jong Un nel Comitato Centrale e la sua nomina a vicepresidente della Commissione Militare Centrale del Partito. La Conferenza si terrà dopo quattro mesi dalla scomparsa del compagno Kim Jong Il, e sarà l’occasione per ufficializzare la nuova direzione rivoluzionaria del Partito. Tra il 12 e il 16 aprile è anche previsto il lancio del terzo Kwangmyongsong, un satellite di osservazione terrestre, realizzato con tecnologie proprie e ritenuto strategico per lo sviluppo economico del paese.

Proprio l’annuncio della messa in orbita del Kwangmyongsong-3 ha fornito il pretesto agli Stati Uniti per bloccare sul nascere il clima di distensione creatosi a fine febbraio, quando durante gli incontri bilaterali i coreani si impegnarono a sospendere i test nucleari, l’arricchimento dell’uranio e il lancio di missili a lunga gittata a fronte di forniture alimentari: come accadde per il lancio del Kwangmyongsong-2 (2009), il cui vettore fu considerato un missile a lunga gittata e vennero varate sanzioni contro la RPDC, la stessa scusa viene oggi riutilizzata da Washington per rimettere in discussione gli accordi con Pyongyang. La Korean Central News Agency ha riportato che l’8 aprile giornalisti ed esperti stranieri di scienze e tecnologie spaziali hanno visitato la Stazione di Lancio di Sohae ed hanno avuto la possibilità di visionare il vettore Unha-3: conoscendo alcuni precedenti, ci permettiamo di prevedere che anche una valutazione unanime della natura pacifica del satellite nordcoreano da parte dei visitatori della Stazione di Sohae non farà cambiare idea al Presidente Obama e che tale pretesto servirà solo a riprendere le “ostilità diplomatiche” dopo l’ennesima mano tesa offerta dalla Corea Popolare. Non è poi un caso che le “preoccupazioni” statunitensi verso il lancio del satellite siano state espresse nel contesto del Summit sulla Sicurezza Nucleare di Seoul: il Comitato per la Riunificazione Pacifica della Corea aveva previsto che il regime del Sud avrebbe fatto pressioni sugli USA e così è stato, mal tollerando un’apertura dei protettori statunitensi verso Pyongyang proprio in un periodo di crisi politica ed economica, per di più a pochi mesi di distanza dalle elezioni (previste per dicembre). (Ci sarebbe poi da chiedersi perché la notizia più rilevante uscita dal Summit di Seoul riguardi il satellite nordcoreano e non la denuclearizzazione della penisola o l’enorme presenza di armamenti nucleari a stelle e strisce sotto il 38° parallelo, che sono la causa principale del perdurare della crisi coreana...).

In ogni caso, le preoccupazioni statunitensi, l’ombra di nuove sanzioni da parte della cosiddetta “comunità internazionale” e le provocazioni continue provenienti da Seoul sembrano non turbare assolutamente il sonno dei nordcoreani, anzi: le celebrazioni per il Centenario del Presidente Kim Il Sung, la Conferenza del Partito ed il lancio del Kwangmyongsong-3 si svolgeranno come previsto mentre il paese si appresta, secondo i piani del governo popolare, a diventare una “nazione prospera”. Dopo aver consolidato l’indipendenza e la sovranità nazionale grazie al potenziamento - sotto ogni aspetto - delle forze armate, il 2012 è considerato l’anno della svolta nello sviluppo economico del paese, peraltro già in atto stando ai dati che vedono, relativamente all’anno 2011, la crescita nel settore industriale attorno al 4,2%, e nel settore agricolo attorno al 7,2%.

La RPDC prepara il lancio del 3° satellite Kwangmyongsong.

Kwangmyongsong-1
La Repubblica Popolare Democratica di Corea si approssima a lanciare il satellite Kwangmyongsong-3, realizzato da tecnici coreani con tecnologie proprie, per celebrare il 100° anniversario della nascita del Presidente Kim Il Sung.
Dopo aver messo in orbita con successo i due precedenti satelliti sperimentali, gli scienziati e i tecnici della Corea Popolare hanno condotto incessantemente delle ricerche per sviluppare e utilizzare satelliti operativi indispensabili per lo sviluppo economico del paese in linea con la politica del governo circa lo sviluppo spaziale e l’uso pacifico di queste tecnologie.
Il satellite Kwangmyongsong-3 sarà lanciato dalla stazione satellitare Sohae nella contea di Cholsan, nella provincia di Phyongan Nord, tra il 12 e il 16 aprile, con l’ausilio del razzo vettore Unha-3.
La messa in orbita avverrà in sicurezza, affinché i detriti del razzo vettore non abbiano alcun impatto sui paesi vicini.
La RPDC si atterrà strettamente alle leggi internazionali in materia di lancio e utilizzo di satelliti scientifici e tecnologici per scopi pacifici e garantirà la massima trasparenza contribuendo così a promuovere la fiducia e la cooperazione internazionale nel campo delle ricerche scientifiche spaziali.
Il lancio del terzo satellite sarà di incoraggiamento per l’esercito e il popolo della RPDC nella costruzione di una nazione prospera e offrirà un’importante occasione per elevare ad uno stadio superiore la tecnologia nazionale sull’utilizzo dello spazio per scopi pacifici.
A destra, il francobollo celebrativo della messa in orbita del satellite Kwangmyongsong-1 (31 agosto del 1998).

Lee Myung Bak accusato di tentare di utilizzare il Summit di Seoul per lanciare l'ennesima campagna internazionale contro la RPD di Corea.

Pyongyang, 23 marzo. Un portavoce del Comitato per la Riunificazione Pacifica della Corea ha denunciato, nella dichiarazione rilasciata venerdì, che il regime sudcoreano sta lavorando duramente nel tentativo di trasformare il “summit sulla sicurezza nazionale” che si è svolto a Seoul in un trampolino di lancio per l'ennesima sporca campagna denigratoria contro la RPDC.

Per sua natura, questo summit era stato precedentemente ospitato dagli Stati Uniti a Washington nel 2010 con il pretesto di “prevenire il terrorismo nucleare” e perciò, riporta la dichiarazione, non c'è ragione alcuna per escludere la RPDC ed aggiunge:

Fin dal principio, il regime fantoccio sudcoreano ha provato in tutti i modi ad evitare l'opposizione della RPDC e critiche pubbliche che gli sono state mosse dall'opinione sia interna che estera, affermando che “ il summit non è un forum per discutere la questione nucleare del nord”.

Il regime, inoltre, ha rivelato la sua sinistra intenzione di sfruttare il summit per lanciare la sua rumorosa comapagna contro la RPDC prendendo come pretesto la questione dl deterrente nucleare ed l'annunciato lancio per scopi pacifici del Kwangmyongsong-3 .

Dietro tutto ciò c'è la sinistra volontà del regime di superare la crisi di governo che sta affrontando, chiamando a raccolta le forze conservatrici aumentando le convulse manovre di guerra e scontro nel breve periodo che rimane del loro mandato e nutrendo la speranza di trasformare la situazione sfavorevole a loro favore alle prossime elezioni. Inoltre è loro intenzione riesumare le risoluzioni ONU con le sanzioni contro la RPDC che erano state abbandonate per le critiche sia interne che estere tentare di provocare una nuova ondata di sanzioni.

L'agire convulso ed irresponsabile del regime è sorto per i loro timori e la loro paura di fronte alla dimostrazione, davanti a tutto il mondo, dell'enorme potere nazionale. Ed un altro ragione è il tentativo di salvare la faccia di fronte al secondo fallimento consecutivo, nonostante gli aiuti di altri soggetti, del lancio di un satellite.

Utilizzare un incontro internazionale per cercare di aumentare la tensione con i prorpi compatrioti è una mossa irresponsabile e che può essere pensata solo da questi politici ignoranti e criminali e dai sostenitori del gruppo di fantocci.

La posizione della RPDC al summit è già a tutti nota e chiara.

Se il gruppo di fantocci utilizzerà il summit per accusare la RPDC per il suo deterrente nucleare e per il lancio di satelliti a scopi pacifici e tirerà fuori nuove azioni contro la RPDC malgrado i numerosi avvertimenti e le critiche ricevute dall'opinione pubblica sia interna che estera, questo ci obbligherà ad assumere delle contro misure che non possono neanche immaginare.

Noi non verremo mai meno riguardo a tutto ciò che è stato dichiarato ma reagiremo con durissime misure ad ogni pressione o provocazione.

Qualora la situazione nella Penisola Coreana diventasse sempre più critica, i provocatori ed i loro complici saranno interamente responsabili di questo.

Vi ricordate di Pak Doo Ik?

Presentazione del libro Con lo spirito Chollima - 55 anni di calcio nella Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Introduce Franco Costanzi, dell’Associazione Culturale Conoscere per capire

Dibattito con:

Marco Bagozzi, autore del libro
Darwin Pastorin, giornalista e scrittore
Marco Rizzo, segretario di Comunisti Sinistra Popolare
chollimafootballfans

Il dibattito sarà preceduto da un breve filmato sulla celebre partita di calcio ai mondiali d’Inghilterra del 1966, vinta dai coreani per 1 a 0 grazie al gol di Pak Doo Ik.

Venerdì 30 marzo ore 17.30, libreria Rinascita, viale Agosta 36, Roma.

Conferenza a Roma: La Corea di Kim Il Sung.

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Mercoledì 28 marzo alle ore 18.00 presso la Sezione del PdCI di San Saba, via Carlo Maratta 3 A a Roma, si svolgerà un seminario della Korean Friendship Association per il centernario della nascita del fondatore della R.P.D. di Corea, Kim Il Sung.

Interverranno il Professor Matteo Carbonelli (Segretario Generale della Società Europea per lo Studio dell'Idea del Juché), il giornalista Mario Albanesi e l'Ambasciatore della RPDC in Italia.
Coordina Paolo Piu, Segretario Organizzativo della KFA-Italia.

Alla fine della serata ci sarà una cena coreana.

Per arrivare al luogo della conferenza contattare Paolo Piu: orgsecitaly@korea-dpr.com

La Costituzione della RPD di Corea in italiano.

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Mettiamo a disposizione in lingua italiana, grazie all’approfondito lavoro di traduzione di Leonardo Olivetti, la vigente Costituzione della Repubblica Popolare Democratica di Corea, varata nel 2009 durante la XII Legislatura dell’Assemblea Popolare Suprema.
Si tratta della quarta revisione alla Costituzione del 1948, dopo quelle del 1972, del 1992 e del 1998.
Chin Gil Sang, professore alla Korea University in Giappone, introducendo un suo lavoro analitico delle revisioni e delle aggiunte sulla Costituzione della RPDC, scrive:

La Costituzione Democratica Popolare del 1948 aveva lo scopo di istituire legalmente i successi raggiunti dalla rivoluzione democratica antifeudale e fornire condizioni favorevoli alla rivoluzione socialista (ovvero fino a quando il paese istituì il sistema socialista, nel 1958).
La Costituzione del 1972 mirava a rafforzare il sistema socialista, che aveva liquidato la repressione e lo sfruttamento dell’uomo, raggiungendo la completa vittoria del socialismo.
Lo scopo della Costituzione del 1992 era quello di trasferire nell’ambito della legge fondamentale del paese i successi e le esperienze ottenuti nei precedenti 20 anni di rivoluzione, e far fronte alle nuove richieste per il completamento della causa rivoluzionaria del Juché.
La storia della Costituzione mostra che revisioni e aggiunte sono state fatte ciclicamente ogni venti anni.


A proposito della Costituzione del 1998, Chin scrive:

L’ultima Costituzione, che compare dopo un intervallo di sei anni, suggerisce che la Corea socialista è passata attraverso cambiamenti senza precedenti e dure prove. Durante gli ultimi sei anni:
- Il Presidente Kim Il Sung è scomparso;
- Gli imperialisti hanno intensificato la loro campagna su larga scala per minare il sistema socialista;
- Inondazioni e carestie la cui gravità potrebbe occorrere nell’arco di un intero secolo, hanno colpito la parte settentrionale della penisola coreana causando problemi di approvvigionamento alimentare.
I cambiamento nella situazione interna ed esterna e la realtà della nuova era per la causa rivoluzionaria del Juché richiedevano una nuova Costituzione capace di ratificare quanto nobilmente raggiunto dal popolo, le esperienze e le nuove politiche indicate dal Partito del Lavoro di Corea, capace inoltre di riorganizzare e regolare gli organi dello stato al fine di aumentare funzioni e ruolo del governo del popolo.


Per quanto riguarda l’attuale Costituzione nordcoreana, in attesa di proporre uno studio più articolato, evidenziamo che, come le precedenti versioni, essa registra i cambiamenti registratisi nel decennio precedente che ha visto la piena affermazione della linea politica del Songun (priorità all’esercito) e quindi regola in primo luogo i poteri e la posizione posizione della Commissione di Difesa Nazionale.
La lettura di questo documento chiarisce inoltre l’infondatezza delle voci sul presunto abbandono del socialismo da parte della RPDC (si veda ad esempio il II° Capitolo, quello sull’economia) ed altre sciocchezze simili diffuse da cosiddetti esperti attraverso i compiacenti media occidentali.
La Costituzione della RPDC è invece un esempio di costituzione socialista di questa epoca, in cui vengono ribaditi i concetti di sovranità, indipendenza nazionale e di originalità del modello di sviluppo coreano.

Sul regime fantoccio di Seoul.

di Leonardo Olivetti, da statopotenza.eu

Recentemente, nel regime fantoccio della Repubblica di Corea, si sono verificati numerosi casi di scioperi, rivolte, sassaiole e occupazioni di edifici pubblici, tutti accompagnati da bandiere rosse e nordcoreane. L’Occidente nasconde e cerca di oscurare il più possibile questi fatti, segno che il regime fantoccio si sta sgretolando ed è molto debole, ma su cui è molto importante fare chiarezza. L’attuale crisi del regime fantoccio, sotto molti aspetti, è un primo sintomo dell’indebolimento dell’imperialismo americano in Corea e nell’Estremo Oriente, e questo movimento di protesta sta sempre di più coinvolgendo il popolo coreano, schierato contro la politica di Lee Myung-bak e deciso a riunificarsi.
Il primo problema del Paese è la politica di Lee Myung-bak, che oltre a mettere in ginocchio il paese, ha anche gravemente violato gli accordi esistenti tra le due Coree, sfidando nuovamente P’yongyang e mettendo a repentaglio la sicurezza dell’Area. Il 21 Febbraio l’”Istituto Nazionale per la Riunficazione” ha pubblicato un memorandum nel quale fa luce sui dieci maggiori crimini contro la riunificazione, commessi durante il mandato di Lee Myung-bak. Tra i maggiori crimini, notiamo l’annullamento della Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno e del 4 Ottobre, e il tentativo di isolare P’yongyang e congelare ogni tipo di relazione economica. A questo scopo sono serviti arresti e condanne a morte verso membri che compongono il movimento per la riunificazione, con le accuse di “essere servi del Nord”, “essere favorevoli al comunismo” e “spionaggio”. Tra i maggiori dirigenti ci sono Do Han-young e Jang Young-shim, condannati a 8 mesi, e persino un religioso e attivista, tale Park Jeong-geun, colpevole di avere eretto un altare in onore di Kim Jong-il e aver scritto su Twitter “Kim Jong-il vivrà per sempre!”. Tra gli altri crimini troviamo anche una grave offesa alla dignità del Leader e alla politica di P’yongyang, definendo il popolo del Nord “un popolo da non considerare compatriota e il ‘regime’ di P’yongyang come un soggetto distinto” . Per questo motivo la Kcna e vari reparti dell’Esercito Popolare Coreano hanno lanciato il grido di battaglia “Chiunque osi offendere la dignità del Leader Supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea non avrà modo di respirare in questa terra ed in questo cielo” e manifestazioni di protesta come quella del 4 Marzo, che ha coinvolto oltre 100.000 persone a Pyongyang.
Per quanto riguarda la popolazione sudcoreana, si sono intensificate, in particolar modo nel 2011 e nel 2012, le proteste contro Lee Myung-bak, contro l’occupazione americana della penisola e contro la politica di ostilità verso il Nord. Il 9 , il 10 e l’11 Novembre del 2011 sono stati i più grandi momenti della protesta, in cui il popolo sudcoreano, manifestando nelle maggiori città del paese, ha chiesto l’immediata liberazione del paese dalle truppe americane e un’interruzione della politica anti-comunista e guerrafondaia di Lee Myung-bak. Anche gli studenti hanno partecipato attivamente alla protesta, e tra i motivi di scontento c’erano anche l’aumento delle tasse universitarie, il ribasso degli stipendi e la richiesta di migliori condizioni di lavoro. In molti cortei e meeting si è registrata la presenza di bandiere rosse, nordcoreane e di immagini della Corea unita, e, infatti, in parecchi di questi si è verificato l’intervento (spesso anche violento) della polizia sudcoreana. Tra le proteste dirette contro l’occupazione americana della penisola, si è registrata quella, per tutto il 2011, contro la costruzione di una base militare sull’isola di Jeju, l’isola più grande appartenente alla penisola di Koryo. La base militare avrebbe avuto un costo stimato di quasi 700 milioni di $, sarebbe stata proprio a ridosso delle acque territoriali cinesi e avrebbe ospitato 20 navi da guerra, portaaerei nucleari e sottomarini. In risposta a questa protesta civile, le autorità sudcoreane sono state responsabili di atti di violenza, brutalità contro i manifestanti (compreso il sindaco Kang Dok-kyun). Un fatto simile era accaduto anche nel 2006, quando, verso Maggio, oltre 2.000 persone si erano scontrate violentemente contro la polizia, per protestare contro l’ampliazione della base americana di P’yongtaek, e oltre 200 sono rimaste ferite. In supporto alla protesta, oltre 6.000 cittadini di Seul avevano manifestato il giorno seguente, contro la presenza americana in Corea. Il 29 Luglio 2011, inoltre, il Fronte Democratico Nazionale del Sud della Corea, ha pubblicato un documento in cui chiede l’abolizione della “Legge per la sicurezza nazionale”, ovvero la garanzia all’Esercito americano di potere occupare il territorio della Corea del Sud.
Nel frattempo la crescita economia della Corea del Nord ha recentemente superato quella del Sud, che attualmente si trova in stagnazione e vicino a una crisi. La crescita media del Nord raggiunta nel settore industriale nel 2011 si aggira intorno al 4,2%, e nel settore agricolo addirittura al 7,2%. Nello stesso tempo, nel regime fantoccio del Sud, le diseguaglianze sociali, la disoccupazione e il malumore dei cittadini cominciano a farsi sentire. Nel Gennaio 2011, a Busan, Kim Jin-suk, attivista donna, ha occupato un cantiere di costruzione che aveva annunciato il licenziamento immediato di oltre 400 lavoratori, per 309 giorni. Alla fine, i lacrimogeni e l’intervento del sindaco hanno ristabilito la situazione. Il problema più scottante del regime fantoccio, però, è sempre stato, e resta, la dilagante corruzione dei funzionari pubblici, dei politici (tra cui Lee Myung-bak, anch’esso coinvolto) e di molti burocrati e uomini di potere. Un ex-membro dell’Assemblea Nazionale, Chung Bong-ju, che aveva denunciato diffuso gli scandali borsistici di Lee Myung-bak è stato condannato ad 1 anno di reclusione, sintomo che Seul ha intenzione di comprire le malefatte dei suoi politici.
In definitiva, i cittadini della Repubblica di Corea iniziano a non tollerare più l’occupazione Statunitense della penisola, il governo guerrafondaio e anti-nordcoreano di Lee Myung-bak e stanno iniziando a sentire il bisogno di una riunficazione della nazione, da sempre ostacolata dal regime capitalista del Sud.

I maggiori crimini contro la riunificazione commessi da Lee Myung Bak durante i quattro anni del suo mandato.

Pyongyang, 21 febbraio. L'Istituto Nazionale per la Riunificazione ha pubblicato martedì scorso un memorandum in cui denuncia i dieci maggiori crimini contro la riunificazione commessi dal gruppo di traditori guidati da Lee Myung Bak durante i quattro anni del suo mandato (di Presidente della Corea del Sud, NdT).

Dopo essere giunto al potere, Lee Myung Bak ha annullato gli effetti della Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno e la Dichiarazione del 4 ottobre, negato il principio "By our nation itself", la sua forza e svilito i risultati del 15 Giugno definendoli come “la decade perduta”.

Egli non ha concretizzato nessuno dei punti contenuti nelle dichiarazioni congiunte tra nord e sud e reso sterili tutti i risultati ottenuti con l'era del 15 Giugno.

Ha rifiutato categoricamente il dialogo ed ha malignamente ignorato ed irriso i nostri sforzi compiuti in questa direzione, affermando che “la Corea del Sud non accetterà dialoghi ai quali viene trascinata dal Nord” e anche “ E' una buona cosa far trascorrere 5 anni senza dialoghi tra il Sud ed il Nord” e ancora “è pronto a mantenere le relazioni inter- coreane congelate fino alla fine del suo mandato”.

Il suo gruppo ha anche fabbricato provocazioni ed usatole per assumere la posizione detta “ May 24 step” respingendo totalmente i contatti e gli scambi proposti da organizzazioni non governative.

Questo atteggiamento ha portato alla sospensione delle visite tra persone di diversi strati sociali del Nord e del Sud, ha reso impossibile per le organizzazioni non governative avere qualsiasi contatto e ha costretto il Nord ed il Sud a tenere eventi per celebrare l'anniversario del 15 giugno separatamente.

Il gruppo di fantocci ha formulato gli assurdi “quattro principi per gestire le operazioni verso il nord” lamentando che “è impossibile mantenere una cooperazione economica fino a quando esisteranno le armi nucleari”, “ Le risorse impiegate nella collaborazione con il Nord sono state convertite in bombe e missili” e “ non credo che le relazioni tra coreani miglioreranno attraverso la cooperazione”.

Il gruppo di burattini ha unilateralmente provocato la sospensione del percorso turistico al monte Kumgang con il pretesto che lo sviluppo del turismo possa essere una “risorsa finanziaria” per qualcuno.

Si sono anche impegnati nel tentativo di interrompere la collaborazione presso la Zona Industriale di Kaesong lamentando il fatto che questa potesse essere un aiuto per il Nord. Ma non potendo raggiungere tale obiettivo, il gruppo ha optato per una “operazione soffocante fino alla morte” diretta a realizzare numerose operazioni indebolenti, come fare pressioni agli imprenditori e restringere l'ingresso e l'uscita di materiali e del numero di persone e veicoli.

A causa delle macchinazione di questo gruppo per mandare in fumo la cooperazione, le imprese sudcoreane che operavano nell'area hanno perso oltre 13 miliardi di dollari in quattro anni. Molte imprese che avevano scommesso i loro investimenti sulla cooperazione tra Nord e Sud sono andate in bancarotta. Privati dei mezzi per vivere molti cittadini hanno commesso suicidio.

Durante i quattro anni del suo ufficio, Lee non ha mai proposto per primo nessun dialogo né contatto in merito alle questioni della Croce Rossa o a temi umanitari fra cui il tema della riunificazione delle famiglie e dei parenti. Infatti quando i suoi delegati si sono presentati al tavolo dei contatti e dialoghi tra la Croce Rossa del Nord e del Sud, tavolo creatosi grazie ai positivi sforzi compiuti dal Nord, sono stati capaci solamente di ordire complotti e praticare l'ostruzionismo parlando di sudcoreani “rapiti”, “prigionieri di guerra dell'Esercito” e la “regolarizzazione”.

Il fatto che in quattro anni, a partire dal 2008 quando questo gruppo ha raggiunto il potere, hanno avuto luogo solamente due riunioni di famigliari e parenti dimostra bene quanto sia disonesto il loro approccio verso le questioni umanitarie.
Sebbene fosse previsto anche l'invio di beni umanitari tra il Nord ed il Sud, Lee Myung Bak ha impedito l'invio verso il Nord anche di un solo grammo di riso e cemento, invocando “trasparenza” e l' “utilizzo per scopi militari”.

Inoltre il gruppo guidato da Lee ha sostenuto in maniera evidente operazioni per attrarre o rapire in massa cittadini della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Ed allo stesso tempo hanno condannato a morte brutalmente i principali esponenti delle organizzazioni che compongono il movimento per la riunificazione ed altri personaggi che sono stati accusati di aver violato queste leggi fasciste e per questa ragione sono stati tacciati come “servi del Nord” , “ favorevoli al comunismo” e “spie”.

Il numero di casi di soppressione di organizzazioni del movimento per la riunificazione accusate di violare la “Legge di Sicurezza” sono quadruplicate rispetto al precedente governo ed il numero di patrioti per la riunificazione che sono stati incarcerati è di alcune migliaia.

Lee Myung Bak ha lavorato senza sosta per aumentare lo scontro dei sistemi, negando i principi fondamentali della riunificazione nazionale e le relazioni tra nord e sud e parlando di “unificazione sotto la democrazia liberale” , “unificazione sullo stile della Germania” e “contingenza”.

In più ha offeso la dignità della suprema guida della R.P.D.C. ed insultato il sistema socialista lanciando una campagna sui diritti umani contro la R.P.D.C. Oltre a ciò ha dichiarato che “il Sud non può vivere con il Nord in questo mondo meraviglioso” e che “il Nord non dovrebbe essere considerato come dei compatrioti con cui vivere insieme” ma invece il “regime del Nord e i suoi abitanti andrebbero considerati come soggetti distinti”.

Inaugurata la “teoria del collasso”, il gruppo dichiara stupidaggini riguardo a come “l'unificazione potrebbe giungere all'improvviso come un ladro”. Il suo gruppo è attivissimo nel tentativo di aumentare lo scontro con i compatrioti tirando fuori questioni come “l'educazione unificata” e “la tassa di unificazione” e facendo rivivere la” teoria del nemico principale”.

Nel frattempo in ufficio il governo di Lee pensa e sviluppa vari scenari di guerra d'aggressione contro il Nord come l'OPLA 5027 e l'OPLAN 5029 con il sostegno dei loro padroni americani. Infatti numerose esercitazioni militari come Key Resolve, Foal Eagle e l'Ulji Freedom Guardian, insieme ad altre manovre di guerra su larga scala, sono state realizzate.

In quattro anni l'amministrazione del regime di Lee ha realizzato oltre 1600 operazioni militari contro il nord.
In palese violazione della Dichiarazione del 4 Ottobre, il gruppo di Lee ha accumulato massicciamente truppe d'aggressione nelle aree attorno le 5 isole del Mar Occidentale e ha fatto pericolosamente risuonare il tintinnio di sciabole contro la R.P.D.C.

Nel marzo e nel novembre 2010 il gruppo di fantocci ha perpetrato delle pericolosissime provocazioni come quelle dell'incidente della nave da guerra “Cheonan” e l'incidente del bombardamento dell'Isola di Yonphyong, portando la situazione sull'orlo della guerra.

Invece di esprimere parole di conforto e di cordoglio ai compatrioti addolorati per la grave perdita subita dalla nazione, il regime di Lee ha messo l'esercito fantoccio, la polizia e perfino il perosnale del governo e le ambasciate all'estero in stato d'allerta, incitando lo scontro e la febbre guerrafondaia. Ha anche vietato ai cittadini sudcoreani di recarsi a Pyongyang, proibito di esprimere le condoglianze e distrutto gli altari dove bruciava l'incenso come tradizione.

Considerando la grande perdita della nazione come una opportunità d'oro per raggiungere i loro sinistri obiettivi, il regime di Lee ha messo in campo tutta la serie di intrighi per cercare d'indebolire l'unità del popolo nella R.P.D.C. ed ha offeso gravemente le lacrime da questi versate.

Il memorandum termina affermando:

le relazioni tra Nord e Sud sono destinate ad andare incontro alla catastrofe ed il destino della nazione non potrà che affrontare tragedie di guerra fino a quando il gruppo di Lee sarà al potere. Queste sono le conclusioni finali che si possono tracciare come riassunto dei suoi quattro anni del suo mandato.

Convocata la Conferenza del Partito del Lavoro di Corea.

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Pyongyang, 20 febbraio. L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, riunitosi il 18 febbraio, ha deciso quanto segue in merito alla convocazione della Conferenza del Partito*:

I membri del Partito, i soldati e tutto il popolo coreano stanno dinamicamente portando avanti il grande avanzamento per glorificare il 2012 come un anno di orgogliosa vittoria, da registrare negli annali del paese, riuniti risolutamente attorno al caro rispettato Kim Jong Un, coltivando l’incrollabile fiducia che il dirigente Kim Jong Il sarà sempre con loro.

Kim Jong Il ha sviluppato il PLC nel partito del Presidente Kim Il Sung, in un invincibile partito rivoluzionario con le sue notevoli idee e teorie e la sua straordinaria direzione; egli ha guidato con successo la rivoluzione coreana, con amore per il paese e il suo popolo, con fervente energia e abnegazione per più di mezzo secolo, attraverso immortali gesta rivoluzionarie a beneficio del Partito, della rivoluzione, del paese e del popolo.

Ci troviamo ora di fronte a compiti onorevoli, per costruire una nazione socialista prospera difendendo con fermezza le idee rivoluzionarie, la linea e le gesta rivoluzionarie del Presidente e di Kim Jong Il, mettendole in pratica senza deviare di un centimetro sotto la direzione di Kim Jong Un, tenendo in massima considerazione Kim Jong Il alla testa del PLC e della rivoluzione per ogni anno a venire.

L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PLC decide di convocare la Conferenza del PLC per la metà del mese di aprile Juché 101 (2012), per glorificare la solenne vita rivoluzionaria e le gesta di Kim Jong Il per gli anni a venire e realizzare la causa del Juché, la causa rivoluzionaria del Songun, riuniti attorno a Kim Jong Un.

*la precedente Conferenza del Partito del Lavoro di Corea si è svolta il 28 settembre 2010.

70 anni dalla nascita di KIM JONG IL.

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Il filmato della KCNA con le immagini della parata dell’Esercito Popolare di Corea al Palazzo Memoriale di Kumsusan,
alla presenza di KIM JONG UN e delle più alte cariche della RPD di Corea.
La manifestazione è stata organizzata, assieme ad altri eventi, per celebrare quello che sarebbe stato il settantesimo compleanno del compagno KIM JONG IL.


Svoltisi gli incontri del Presidium Congiunto del Pommiryon.

Pyongyang, 11 febbraio. Il 13° incontro del Presidium Congiunto dell'Alleanza Pan-nazionale per la Riunificazione della Corea (Pomminryon) si è tenuto in contemporanea nelle sedi centrali delnord, del sud e d'oltremare.

Durante gli incontri si è discusso l'orientamento dell'azione del Pomminryon per raggiungere quest'anno il successo nella riunificazione indipendente sostenendo il movimento per la riunificazione attraverso la ferma unità di tutti i compatrioti nel nord, nel sud e all'estero sotto le insegne della dichiarazione congiunta del 15 Giugno e la dichiarazione del 4 Ottobre.
Dell'incontro è stato prodotto un report.

Il report ha censurato il comportamento delle autorità conservative sud Coreane che hanno ignorato totalmente le dichiarazioni inter-Coreane e provocato l'ulteriore clima di confronto con i loro compatrioti ed hanno condotto lo stato delle relazioni tra nord e sud sull'orlo del collasso a causa delle loro manovre di guerra.

Nella dichiarazione si afferma che il Pommiryon ha compiuto notevoli sforzi per l'armonia e la riunificazione indipendente dei Coreani ed ha affrontato l'anno scorso numerose difficoltà e sfide senza vacillare.

E si evidenziano gli sforzi e i modi compiuti quest'anno cui il Pommiryon ha mantenuto alto lo slogan “ Facciamo in modo che tutti i compatrioti aprano le porte alla riunificazione nazionale animati da sincera fiducia!”

All'incontro è stata anche adottata una risoluzione.

Esprimendo la decisa volontà di mantenere alta la bandiera dei principi contenuti nella storica dichiarazione congiunta del 15 Giugno ed in quella del 4 Ottobre, la risoluzione dice:

Faremo tutti gli sforzi necessari per garantire il successo nello svolgimento degli eventi nazionali che si terranno alla presenza di ampi strati della popolazione del nord, del sud e d'oltremare per celebrare il 12 anniversario della storica dichiarazione congiunta del 15 Giugno ed il quinto anniversario della dichiarazione del 4 Ottobre e così permettere che migliori l'atmosfera delle dichiarazioni tra i Coreani e la volontà di riconciliazione ed unità prevalga sull'intera Corea.

Il Pomminryon rifiuta fermamente la guerra e le manovre militari messi in atto da forze guerrafondaie all'interno e all'esterno del paese.
Al momento si impegnerà vigorosamente a controllare le esercitazioni militari congiunte note come Foal Eagle che le bellicose forze della Corea del sud sono sul punto di intraprendere insieme agli Stati Uniti.

Inoltre verranno rigettate risolutamente ogni tentativo di far passare concezioni contrarie alla riunificazione sul conflitto come quelle sotto le formule di “adesione ai principi”, “confronto tra sistemi” ma anche i legami militari con estranei.

Il Pomminryon, insieme alle altre organizzazioni e personalità, riusciranno a costringere le truppe nordamericane, che sono il principale ostacolo alla pace e causa di numerosi mali, a lasciare la Corea del sud e costringerli a pagare per i crimini che hanno storicamente commesso contro i Coreani.

Quest'anno si impegnerà nel compito di raggiungere la grande unità delle ampie forze che aspirano al progresso e le riforme democratiche.

Siamo pronti a stringere la mano di tutti i partiti, le organizzazioni ed i personaggi intenzionati a migliorare lo stato delle dichiarazione inter-Coreane, della pace e riunificazione, il progresso sociale e la democrazia.

Lavoreremo duramente per rafforzare azioni concertate con ampi strati della popolazione ed assicurare decisa solidarietà attraverso il Comitato di Tutti i Coreani per l'implementazione della Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno ed al momento affrontare la battaglia per rimuovere dal cammino l'ostacolo rappresentato dai “passi del 24 Mggio” ed attivare visite e contatti tra il nord ed il sud.

Il Pomminryon continuerà a celebrare “un incontro ogni anno di tutti i Coreani del nord, del sud e d'oltre mare per sostenere l'indipendenza e la grande unità della nazione” a partire dal 15 agosto di quest'anno e così consolidare la solidarietà tra le tre parti, che è stata custodita al prezzo del sangue per oltre due decadi ed ha rafforzato la determinazione ed inspirato il coraggio di tutti i compatrioti del movimento per la riunificazione nazionale.

Gli articoli della KCNA svelano gli azzardi guerrafondai pianificati da Stati Uniti e Sud Corea.

Pyongyang, 28 gennaio. Nonostante le forti proteste sia all'interno che all'esterno dei confini, gli Stati Uniti ed i loro fantocci sudcoreani fanatici della guerra hanno deciso di dare il via libera all'esercitazione militare congiunta contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, nota come Key Resolve, che si svolgerà lungo la Corea del Sud durante l'ultima parte del mese di febbraio.

Questa rappresenta una grave ed imperdonabile provocazione militare contro la sovranità della R.P.D.C. ed un'immotivata sfida al desiderio di pace e stabilità per la Penisola Coreana da parte della comunità internazionale.

La “Key Resolve” ha tutte le caratteristiche di una prova generale di guerra nucleare per preparare l'aggressione contro la R.P.D.C. e realizzare il loro progetto di occupare l'intera Penisola Coreana con la forza delle armi.

Un gigantesco numero di uomini e mezzi degli Stati Uniti e della Corea del sud verranno schierati in questa esercitazione insieme a mezzi per un preventivo attacco nucleare e gruppi impegnati nelle operazioni navali verranno disposti in Corea del sud e nelle acque circostanti.

Ed è chiaro a come il sole a mezzogiorno che questa esercitazione deteriorerà ulteriormente le già gravi relazioni inter-Coreane ed innalzerà la tensione della Penisola Coreana sull'orlo della guerra.

Gli Stati Uniti ed i loro fantocci guerrafondai hanno affermato che questa sfida non vuole minacciare nessuno e che si tratta di una esercitazione “ annuale e difensiva”.

Ma queste affermazioni sono solo un puerile trucco per nasconderne la vera natura aggressiva e provocativa ed evitare le accuse che gli sono state rivolte di essere i principali nemici della pace e della stabilità nella penisola.

L'aspetto ancora più intollerabile di questa esercitazione è che si svolge mentre il popolo della R.P.D.C. piange ancora la grande perdita subita dalla nazione. Ciò rivela la loro natura delinquenziale.

L'esercito ed il popolo della R.P.D.C. puniranno senza pietà questi delinquenti che oseranno offendere il cordoglio con le loro aggressive torce fiammeggianti

La KCNA respinge la calunniosa campagna orchestrata dal gruppo dei fantocci sudcoreani.

Pyongyang, 21 gennaio. Il gruppo di famtocci sudcoreani sta tentando in tutti modi di ferire lo spirito della Repubblica Popolare Democratica di Corea, mentre soffre il cordoglio per la grande perdita che ha subito la nazione.

Ieri il Daily NK, dove scrivono personaggi da poco, ha diffuso mistificazioni create ad arte nei corridoi della residenza presidenziale sudcoreana, Chongwadae, e diffuse dal Korean Broadcasting System KBS.

Oggi la CBS, insieme ad altri media, hanno riportato false notizie riguardo alla R.P.D.C. circa una presunta “scoperta di volantini”.

Anche le autorità si sono unite a questa campagna menzognera diffondendo quotidianamente falsità riguardo all' ”instabile sistema” della R.P.D.C.

Questa infame campagna è caratterizzata da bugie e menzogne.

Il deprecabile comportamento del gruppo di fantocci ha tentato di coinvolgere vari media, non solo nazionali ma anche esteri, ma riuscendo a provocare solamente derisione e critiche.

Infatti molte testate, sia nazionali che estere, come il cinese Huan Qiu Shibao e l' Hangyore della Corea del Sud hanno accusato i mezzi d'informazione di Seul di insistere nella diffamatoria campagna contro la R.P.D.C. strombazzando ai quattro venti false informazioni attraverso le loro redazioni locali. Ed hanno citato vari fatti per provare ciò.

Dietro la vergognosa campagna contro la R.P.D.C. orchestrata dal solito gruppo sulla base di menzogne riguardo a cosa sarebbe accaduto dopo la grave perdita ha ormai rivelato tutta la sua ipocrisia e cela un sinistro intento che non può essere ignorato.

E' intenzione del gruppo di traditori incitare l'aggressione e le interferenze nella R.P.D.C. da parte delle forze ostili e soddisfare la propria ambizione per il “cambio di regime” ad ogni costo, spargendo false notizie che la R.P.D.C. stia attraversando una fase di difficoltà ed instabilità.

Questo gruppo pensa che così facendo riuscirà a deviare l'attenzione dell'opinione pubblica dai rapidi cambiamenti che sta vivendo la Corea del Sud, a causa della situazione del partito di maggioranza “Grand National Party” , che è sul punto di collassare, e prolungare così i propri giorni nella speranza di superare la crisi.

L'attuale campagna di falsità è stata preparata da questo gruppo con la consapevolezza della crisi creata dentro e fuori il paese e accelerata dalla loro impazienza per il fallimento subito dalla loro “ politica verso il nord”.

In ogni caso questi mezzucci del traditore Lee Myung Bak hanno vita breve davanti all'opinione pubblica mondiale.

Il gruppo di Lee è destinato ad affrontare il severo giudizio della storia per le sue imperdonabili, sleali ed impopolari azioni e diabolici comportamenti.

E più agiranno in maniera avventata, tanto più il loro destino andrà rapidamente incontro al baratro.

Cartoline per il Centenario del Presidente KIM IL SUNG.

Il SISA, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, in occasione della Delegazione di solidarietà nella RPDC di aprile 2012 per il 100° Anniversario del grande rivoluzionario Kim Il Sung, ha realizzato quattro cartoline, che riportano in retro la celebre frase di apprezzamento per la nazione coreana di Ernesto Che Guevara.
Chi è interessato può richiederle a sisascuola@libero.it

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Conferenza “SONGUN. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista”

Sabato 21 Gennaio, a Milano, si è svolto davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia 2011-2012: “Songun: antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista”. Nell’occasione è stato presentato in anteprima il libro di Alessandro Lattanzio “Songun: antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista”, edito dalla casa editrice “Edizioni all’insegna del Veltro”. Di seguito riportiamo alcune foto della conferenza e i link alla videoregistrazione degli interventi.
Per la KFA, ha partecipato Flavio Pettinari, Delegato Ufficiale per l’Italia dell’Associazione.

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VIDEO 1° Parte
VIDEO 2° Parte

La KCNA respinge la calunniosa campagna orchestrata dal gruppo dei fantocci sudcoreani.

Pyongyang. 21 gennaio. Il gruppo di fantocci sudcoreani sta tentando in tutti modi di ferire lo spirito della Repubblica Popolare Democratica di Corea, mentre soffre il cordoglio per la grande perdita che ha subito la nazione.

Ieri il Daily NK, dove scrivono personaggi da poco, ha diffuso mistificazioni create ad arte nei corridoi della residenza presidenziale sudcoreana, Chongwadae, e diffuse dal Korean Broadcasting System (KBS).

Oggi la KBS, insieme ad altri media, ha riportato false notizie riguardo alla R.P.D.C. riguardo alla presunta “scoperta di volantini”.
Anche le autorità si sono unite a questa campagna menzognera diffondendo quotidianamente falsità riguardo all' ”instabile sistema” della R.P.D.C.

Questa infame campagna è caratterizzata da bugie e menzogne.

Il deprecabile comportamento del gruppo di fantocci ha tentato di coinvolgere vari media, non solo nazionali ma anche esteri, ma riuscendo a provocare solamente derisione e critiche.

Infatti molte testate, sia nazionali che estere, come il cinese Huan Qiu Shibao e l' Hangyore della Corea del Sud hanno accusato i mezzi d'informazione di Seul di insistere nella diffamatoria campagna contro la R.P.D.C. strombazzando ai quattro venti false informazioni attraverso le loro redazioni locali. Ed hanno citato vari fatti per provare ciò.

Dietro la vergognosa campagna contro la R.P.D.C. orchestrata dal solito gruppo sulla base di menzogne riguardo a cosa sarebbe accaduto dopo la grave perdita ha ormai rivelato tutta la sua ipocrisia e cela un sinistro intento che non può essere ignorato.

E' intenzione del gruppo di traditori incitare l'aggressione e le interferenze nella R.P.D.C. da parte delle forze ostili e soddisfare la propria ambizione per il “cambio di regime” ad ogni costo, spargendo false notizie che la R.P.D.C. stia attraversando una fase di difficoltà ed instabilità.

Questo gruppo pensa che così facendo riuscirà a deviare l'attenzione dell'opinione pubblica dai rapidi cambiamenti che sta vivendo la Corea del Sud, a causa della situazione del partito di maggioranza Grand National Party, che è sul punto di collassare, e prolungare così i propri giorni nella speranza di superare la crisi.

L'attuale campagna di falsità è stata preparata da questo gruppo con la consapevolezza della crisi creata dentro e fuori il paese e accelerata dalla loro impazienza per il fallimento subito dalla loro “ politica verso il nord”.

In ogni caso questi mezzucci del traditore Lee Myung Bak hanno vita breve davanti all'opinione pubblica mondiale.

Il gruppo di Lee è destinato ad affrontare il severo giudizio della storia per le sue imperdonabili, sleali ed impopolari azioni e diabolici comportamenti.

E più agiranno in maniera avventata, tanto più il loro destino andrà rapidamente incontro al baratro

Deceduto il presidente della Federazione Cristiana di Corea.

Kang Yong Sop
Pyongyang, 22 gennaio. Kang Yong Sop, deputato dell’Assemblea Popolare Suprema della RPDC e presidente del CC Federazione Cristiana di Corea, è deceduto a causa di un attacco cardiaco lo scorso sabato all’età di 80 anni.
Il necrologio è stato pubblicato domenica, in nome del Presidium dell’Assemblea Popolare Suprema, del Consiglio dei Fedeli Religiosi di Corea e del Comitato Centrale della Federazione Cristiana di Corea.
Kang è stato deputato dell’A.P.S. dalla decima legislatura e ha fatto sforzi positivi per la riconciliazione nazionale, l'unità e la riunificazione fino agli ultimi istanti della sua vita, è scritto nel necrologio.
Anche se è morto, le sue imprese per la riunificazione nazionale rimarrà a lungo.

Songun - antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Segnaliamo con piacere l’imminente pubblicazione (sarà infatti disponibile a giorni) del volume di Alessandro Lattanzio “SONGUN - antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista”. Si tratta di uno studio rigoroso sulla linea politica del Songun, impreziosito da tre scritti di Kim Jong Il, la cui traduzione è stata messa a disposizione dalla KFA - Italia.
Il libro può essere richiesto attraverso il seguente sito internet, contenente altre informazioni sulla pubblicazione: http://songunbook.wordpress.com/

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Bocciata l'isteria guerrafondaia dei militari sudcoreani: Rodong Sinmun.

Pyongyang, 10 gennnaio. Il Ministro della Difesa sudcoreano nel recentemente pubblicato "2012 work report" , affermando che “esiste sempre la possibilità di una provocazione” da parte di qualcuno, ha ribadito la necessità di mantenere un “atteggiamento di pronta e risoluta reazione” e mantenere elevato il livello d'addestramento delle “ forze da impegnare in combattimento”.

Come dimostrazione della loro pericolosa dottrina di guerra, nel rapporto è specificato che “in caso di una provocazione nemica, i provocatori e i loro sostenitori verranno duramente colpiti fino a quando la minaccia non sarà completamente neutralizzata.”

Come diretto sviluppo di ciò, gli Stati Uniti ed i loro servili alleati sudcoreani vorrebbero siglare entro il mese di gennaio il “piano per affrontare congiuntamente con un conflitto circoscritto qualsiasi provocazione” ed iniziare, a partire dalla metà dell'anno nuovo, a svolgere regolarmente esercitazioni congiunte.

Il Rodong Sinmun, nel suo editoriale, ha scritto in merito a questo:

Questi fatti rappresentano una grave provocazione militare, motivata da pretesti politici, contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea e mira a rendere concreta la teoria della “provocazione da parte del nord”, con l'obiettivo di giustificare lo scoppio di una guerra ad ogni costo e farla divampare contro il nord, in complicità con forze esterne.

Infatti la pubblicazione di questo rapporto rappresenta una dichiarazione di guerra contro la RPDC.

E' noto come i militari abbiano deciso di incrementare ulteriormente la loro presenza nelle cinque isole del Mar Occidentale aumentando i punti d'osservazione ed il numero di apparati di puntamento di grande precisione, con il pretesto di “ incrementare le capacità di difesa delle isole nell'area nordoccidentale”.L'apparato militare inoltre ha stabilito di rafforzare “l'informazione e l'educazione “ per aiutare i soldati “a stabilire la linea di sicurezza” con il pretesto di “liquidare le forze alleate del nord”.

Ma questi sono solo tentativi disperati di chi ha già i propri giorni contati. Infatti non c'è via di fuga per il gruppo di traditori. La nazione coreana, giustamente adirata, saprà infliggergli la meritata punizione.

Editoriale Congiunto del Nuovo Anno - sintesi.

Pyongyang, 1 gennaio 2012. Le testate Rodong Sinmun, Joson Inmingun e Chongnyon Jonwi la prima domenica del Nuovo Anno 2012 hanno pubblicato contemporaneamente l'Editoriale Congiunto del Nuovo Anno intitolato “ Celebriamo il 2012 come l'anno dell'Orgogliosa Vittoria, l'Anno in cui si manifesterà L'Era della Prosperità.

“Il glorioso nome del leader Kim Jong Il e la sua immagine benevolente rappresentano un simbolo di vittoria che instilla nel nostro popolo la fiducia nella vittoria sicura e la determinazione di raggiungerla ed è fonte inesauribile della loro fermezza” si legge.

“L'improvvisa ed inaspettata scomparsa del grande dirigente Kim Jong Il, avvenuta l'anno appena passato, ha rappresentato la più grande perdita che la nostra nazione ha dovuto sopportare nella sua lunga storia di oltre 5000 anni ed il più grande cordoglio che il nostro Partito e il nostro popolo ha patto”, scrive l'editoriale, che prosegue:

L'anno passato è stato un anno di successi, dimostrati dai radicali cambiamenti e balzi in avanti compiuti nella costruzione di una prospera e potente nazione sotto l'alacre guida di Kim Jong Il.

L'anno scorso sono stati raggiunti significativi risultati come dimostrato dall'innalzamento degli standard di vita della popolazione e sono state poste solidi basi per convertire il paese in un gigante economico del 21° secolo.

L'intera geografia del paese è stata trasformata ed appare sempre di più un paese florido.
Il 2011 è stato testimone della dimostrazione di uno dei più nobili tratti del nostro popolo che è pronto a percorrere la strada della rivoluzione fino alla fine seguendo il grande Partito.

Questo sarà l'anno in cui il piano di Kim Jong Il per raggiungere la prosperità ci porterà i suoi meravigliosi frutti ma è anche l'anno di una grande marcia in cui inizia un nuovo secolo per la Corea di Kim Il Sung.

“Celebriamo il 2012 come un anno della vittoria piena d'orgoglio, un anno in cui si manifesterà la prosperità, seguendo le indicazioni del grande Generale Kim Jong Il” questo è lo slogan militante che il Partito, l'intero esercito e tutto il popolo dovrà innalzare quest'anno.

L'editoriale ha stabilito compiti impegnativi per questo anno.

L'editoriale lancia anche i seguenti punti:

Noi dobbiamo accrescere la nostra forza politica ed ideologica e la forza della nostra unità al massimo.

Noi dobbiamo difendere fedelmente l'eredità rivoluzionaria che ci ha lasciato Kim Jong Il, nonostante le sfide e le difficoltà.
Tutto il partito, l'esercito ed il popolo dovranno avere una ferma convinzione per diventare loro stessi bastioni e scudi per difendere Kim Jong Un fino alla morte e seguire per sempre il grande partito.

Tutti insieme dobbiamo impegnarci a lanciare un energico impulso per sostenere la grande strategia del nostro Partito per il raggiungimento della prosperità.

Le fiamme di Hamnam rappresentano il simbolo dell'offensiva generale per la grande vittoria del 2012, un simbolo di freschi cambiamenti.

Il fuoco di Hamnam per la grande innovazione dovrà divampare con maggiore intensità nei settori dell'industria elettrica e dell'agricoltura, i settori principali per la costruzione di un'economia prospera.

I settori d'avanguardia dell'economia nazionale, ovvero i settori basilari dell'industria, quali l'industria elettrica, l'industria dell'estrazione del carbone, l'industria metallurgica, il trasporto su rotaia, l'industria chimica sperimenteranno nuove innovazioni ed un paese potente verrà costruito sulla base dei principi della nostra economia e raggiungeranno nuove vette con la rivoluzione industriale del nuovo secolo.

Noi dovremo innalzare il complessivo livello dei nostri assetti tecnici ad un livello maggiore attraverso lo spirito creativo e pioneristico come si sono dimostrati capaci di realizzare rapidi progressi gli sviluppatori della Ryonha Macchine, risultati ottenuti nella produzione di macchine utensili CNC.

L'Esercito Popolare Coreano dovrà dimostrare il suo eroico coraggio ed invincibile efficienza nel combattimento come esercito del leader e del Partito.

L'intero esercito deve avere fiducia e seguire Kim Jong Un e diventare fucili e bombe per difenderlo fino alla morte, gridando forte lo slogan: “Difendiamo con le nostre vite il Comitato Centrale del Partito guidato dal caro e rispettato Comandante Kim Jong Un!”.
Per raggiungere la vittoria nel generale avanzamento per questo anno è necessario rafforzare il Partito ed incrementare al massimo il suo ruolo di guida.

E' fondamentale aumentare radicalmente il modo di lavoro degli ufficiale e le loro abilità di comando come richiesto dall'era di grande crescita e dare forte stimolo alla volontà delle masse popolari.

Dobbiamo causare un decisivo cambiamento nel compimento della causa per la riunificazione nazionale, mantenendo alto lo slogan “Tutti i compatrioti aprano i cancelli della riunificazione nazionale colmi di onesta fiducia!”
La posizione d'indipendenza nazionale e di mantenimento degli interessi della nazione al di sopra di ogni cosa sarà mantenuta senza cedimenti.

La riconciliazione e l'unità nazionale possono essere ottenute ed i piani di guerra delle forze guerrafondaie presenti in Corea e all'estero verranno fermati e falliranno.

In futuro continueremo ad essere fedeli al nostro partito ed ai suoi principi d'indipendenza, amicizia e pace e ci impegneremo ancora di più a stringere relazioni d'amicizia con tutti i paese che rispetteranno la sovranità del nostro paese.

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Uno dei manifesti realizzati dalla Casa Editrice del Partito del Lavoro di Corea per sostenere l’Editoriale Congiunto 2012.
Il testo in coreano significa: “Ognuno realizzi gli obiettivi indicati dall’Editoriale Congiunto di quest’anno!”. Gli slogan che appaiono sulle bandiere rosse sono: "Rivoluzione industriale nel nuovo secolo", "Offensiva generale nella produzione", "Miglioramento del livello di vita della gente" e "Piena attuazione".

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