Sviluppare il commercio estero non contravviene all’autosufficienza economica; al contrario, è un’importante garanzia per consolidare l’indipendenza e la potenza dell’economia nazionale rendendo l’economia nazionale più orientata sul Juche, più moderna e scientifica.
(KIM JONG IL, da Foreign Trade of the DPRK, n. 2/2006)

La Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord) diventerà nei prossimi anni il più importante centro per il commercio nel nord-est asiatico. Le Regioni Industriali Speciali di
Kaesong (istituita nel 2002) e di Rajin-Sonbong (Rason, istituita negli anni ‘80 e modernizzata all’inizio del 2000) sono state create espressamente per la collaborazione con le aziende straniere. Lo stesso Leader Kim Jong Il ha affermato che “dalla pubblicazione della Legge sulle Società miste a partecipazione azionaria molti paesi hanno desiderato cooperazione economica e scambio di tecnologie con noi” (Foreign Trade of the DPRK, n. 3/2008).
Recentemente (6 giugno 2011), è stata varata la
Zona Economica di Hwanggumphyong e delle Isole Wihwa (provincia di Phyongan settentrionale, sul confine orientale con la Repubblica Popolare Cinese).

Il principio guida delle relazioni commerciali è quello del “beneficio reciproco” tra le parti.

L’
IKBC (International Korean Business Centre) ha portato a conclusione affari con aziende da Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Tailandia, Australia, Emirati Arabi e altri paesi nei settori delle costruzioni navali, abbigliamento, software e programmazione, realizzazione di film d’animazione, industria mineraria, produzione di generi alimentari, elettronica, artigianato, elettrodomestici ecc..
Dall’inizio delle missioni d’affari, l’80% delle aziende introdotte dall’IKBC ha avviato affari con la controparte coreana.

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